IN AUTO: PER STRADA E NEI PARCHEGGI

Pubblicato: 1 marzo 2013 in Odio l'umanità
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Una categoria pullulante di cattive abitudini è sicuramente quella degli automobilisti.
In questo caso il campionario è davvero vasto, con comportamenti poco opportuni e maleducati che possono sfociare spesso anche in situazioni di serio pericolo per l’incolumità delle persone.
Una buona parte della spiegazione relativa a tali atteggiamenti irresponsabili è da ricondurre ad un codice della strada che spesso viene “interpretato” e non applicato correttamente dalle forze dell’ordine italiane. Se le pene ai trasgressori delle regole venissero comminate con intransigenza e con puntuale rispetto delle norme, probabilmente gli automobilisti manterrebbero una guida più responsabile.
Per il resto si deve tutto alla tipica “esuberanza” di casa nostra, che spesso porta l’italiano medio a sentirsi padrone unico della strada, a prescindere dalle regole e dalle interpretazioni.

Ciò si manifesta anche in quelle situazioni non propriamente regolamentate ma dove l’educazione ed il buon senso dovrebbero farci capire come sarebbe logico comportarsi…appunto dovrebbero…
Sto parlando nello specifico del momento del parcheggio, in cui è frequente ritrovarsi ad avere a che fare con persone che ritengono sia normale, ad esempio, lasciare la propria automobile in seconda fila con le quattro frecce accese (a volte nemmeno) per tempi imprecisati e creando disagio alla circolazione e magari ostruendo anche qualche automobilista lecitamente parcheggiato che vorrebbe abbandonare il proprio posto ma chiaramente non può. A quel punto scatta la classica “strombazzata” di clacson, che solitamente aumenta di durata in maniera direttamente proporzionale alla dilatazione dei tempi di attesa, e che finalmente termina quando il proprietario dell’auto in seconda fila se ne arriva (spesso) bello serafico come se nulla fosse successo.

Altra fastidiosa situazione è quella legata alla estenuante ricerca di un parcheggio libero lungo una strada, oppure all’interno di qualche supermercato o centro commerciale, in momenti in cui tale operazione diventa estremamente complicata causa elevata presenza di popolazione umana a passeggio in automobile.
Quante volte abbiamo girato a vuoto alla disperata ricerca di un posticino tutto per noi?
E quante volte (e qui mi riaggancio al tema “occupatori di posto abusivi alle casse” di settimana scorsa) abbiamo trovato in quel posticino una persona piazzata nel mezzo e con l’indice sollevato a farci segno di no, magari sfoggiando un’espressione fintamente dispiaciuta? Sicuramente diverse…
A volte magari abbiamo desistito e ce ne siamo andati, altre volte invece abbiamo tirato giù il finestrino e probabilmente la persona in questione ci ha detto “E’ occupato”…Certo, forse lo è per qualcuno che l’ha mollata dalla parte opposta del parcheggio per correre lì a tenerglielo vuoto, e che nel frattempo sta cercando di raggiungerlo con tutta calma, mentre noi, che con la nostra auto siamo proprio lì davanti, non possiamo posteggiare! Vi pare normale ed eticamente corretto?
Forse normale sì, purtroppo, visto che si tratta di un malcostume di molti, ma sicuramente a livello etico e morale ci sarebbe parecchio da discutere…
Pensate al delirio che si verificherebbe se tutti facessimo scendere dalla macchina i nostri passeggeri e li sguinzagliassimo, all’interno del parcheggio di un centro commerciale ad esempio, come cani da tartufo alla ricerca di un posto da occupare!

Bene, anzi male…anche per oggi concludo qui il mio sfogo.
Ricordandovi le parole di Renzo Arbore nella pubblicità di una birra in voga negli anni ottanta vi saluto e vi invito a rifletterci su… “meditate gente, meditate…”.

Ciao, a settimana prossima!

Stefano Ristori

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commenti
  1. Guglielmo Cassani ha detto:

    Mi permetto di aggiungere alla lista la categoria di quegli automobilisti distratti che per raggiungere il posto libero individuato con la coda dell’occhio all’ultimo momento trascurano la segnaletica orizzontale e verticale installata nel parcheggio e soffiano il posto a te che invece hai rispettosamente fatto tutto il giro per raggiungerlo.

  2. stefanoristori ha detto:

    Bravo, giusta osservazione! 😉

  3. Andrea Anselmi ha detto:

    aggiungo un altro paio di categorie, la seconda forse più odiosa ad altri che non agli automobilisti direttamente.

    la prima è legata alle persone che, mentre stai parcheggiando, con già la freccia ad indicare la tua manovra, senza neanche pensarci due volte si infilano bellamente nel parcheggio lasciandoti li di merda e restando del tutto indifferenti alle tue proteste.

    l’altra è legata alle persone che occupano i posti riservati alle moto/ciclomotori/scooter. non so se qualcuno di voi è motociclista, ma io lo sono, e quando vedo una macchina parcheggiata sui posti riservati per le moto/ciclomotori/scooter, solo perché tutti i parcheggi vicini all’ingresso di qualche centro commerciale sono occupati, oppure il parcheggio più vicino per arrivare in un determinato luogo è a si e no 100mt di distanza da questo luogo, mi fanno letteralmente girare le palle! ci tengo a precisare una cosa che purtroppo molti automobilisti non sanno. i motociclisti, in mancanza di parcheggio riservato ai loro mezzi, posso liberamente parcheggiare all’interno dei posteggi per auto, il contrario non si può fare.

  4. dinokinda ha detto:

    È vogliamo parlare di quegli indecenti automobilisti che parcheggiano sui posti riservati ai disabili?
    A Como ho visto un cartello istruttivo, in un posto per disabili:”Vuoi il mio posto?Allora prendi anche il mio handicap!”
    Paese incivile…l’Italia.

  5. sabrinaweb ha detto:

    Un’altra categoria che odio sono quelli che parcheggiano occupando due posti, quando magari il parcheggio è pieno e un posto libero in più fa la differenza. Comunque chi parcheggia nei posti per disabili io li considero i peggiori di tutti, la risposta giusta in questo caso sarebbe “il tuo handicap mentale non basta a darti il diritto di stare qui”.
    Quanto a quelli che parcheggiano al tuo posto mentre tu aspetti da chissà quanto, a me è capitato a parti invertite, ovvero entro in un posto appena lasciato libero da una macchina che stava andando, arriva un signore che mi fa notare che era lì ad aspettare che il posto si liberasse. Io non l’avevo visto, ma l’ho considerato in buona fede e me ne sono andata lasciando libero il posto.

    • Andrea Anselmi ha detto:

      sei forse la prima che sento che cede il posto, direi una cosa più unica che rara!!! molte volte purtroppo, capita che le persone non siano così educate come nel tuo caso e se ne freghino altamente di tutto quello che gli sta attorno. adesso che ci penso, c’è una “categoria simile a quella da te citata, per quanto riguarda il parcheggio su più posti, quelli che parcheggiano in orizzontale su posteggi verticali, e magari portano via tre parcheggi per volta!

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