TAMARRI SI NASCE

Pubblicato: 19 aprile 2013 in Odio l'umanità
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Questa volta ho deciso di scendere nel “trash” delle cattive abitudini degli italiani. E quale miglior categoria rappresenta il peggio del peggio, da questo punto di vista, se non quella dei tamarri? Un condensato di comportamenti pessimi, e talvolta ridicoli, che vediamo sprigionati davanti ai nostri occhi nella vita di tutti i giorni, in ogni regione, in ogni città, in ogni luogo.
Sono praticamente onnipresenti, tanto che in varie zone d’Italia hanno coniato, per meglio definirli, vocaboli originali e pittoreschi che rendono comunque bene l’idea (zarri, truzzi, coatti, tarri, zambri, cozzaloni, tasci, etc.)
Senza dubbio non passano inosservati. Sono l’emblema dell’esagerazione, risultano molto appariscenti perché adorano mettersi in mostra, convinti di essere “cool” e per questo ammirati dalla gente che li circonda. Un po’come brutti anatroccoli che allo specchio si vedono come cigni.
Sono eccessivi nel vestiario, nel modo di parlare, negli atteggiamenti, spesso rozzi e volgari, con i quali si interfacciano con le altre persone.
Si possono davvero trovare ovunque, anche se è più probabile imbattersi in qualcuno di loro in posti in cui si aggirano a flotte. Ad esempio li trovi spesso in discoteca (solitamente più è basso il livello del locale, più tamarri trovi), oppure anche in centro la domenica pomeriggio, mentre fanno le cosiddette “vasche” avanti e indietro per il corso, spesso nel tragicomico tentativo di rimorchiare qualche ragazza.
Ma il vero habitat naturale del tamarro D.O.C. è indubbiamente la sua automobile. Capisci subito infatti quando ce n’è uno nei dintorni, già da lontano, quando ne intuisci l’arrivo perché nell’aria si percepiscono “sonorità sincopate” che, inizialmente, avverti come se te le sentissi saltellare dentro in prossimità più o meno dello sterno,e che poi diventano, man mano che si avvicinano, sempre più martellanti, con quel tipico ritmo “unz unz” di musica house/techno o affini. Oppure (esiste una seconda variante musicale) li individui anche per sonorità in stile lamento di uno a cui hanno pestato i calli, che poi si riconducono a pezzi struggenti di qualche neomelodico tipo Nino D’Angelo o Gigi D’Alessio.
Ma mi soffermerei meglio sull’auto e sulla cura maniacale con cui la trattano…innanzitutto deve essere rigorosamente elaborata e tramutata in bolide da corsa, ribassata nell’assetto, piena zeppa di spoiler , cerchi in lega, carrozzeria dalle tinte vivaci versione giubbino catarifrangente, interni agghindati di tutto punto con (a volte) anche sedili rivestiti con tinte e tessuti improponibili e, per finire, qualsiasi tipo di oggetto penzolante dallo specchietto retrovisore che può essere talvolta di stampo religioso (crocifissi, rosari, etc.) oppure, al contrario, ricondursi alla blasfemia più assoluta (corna da diavolo, pupazzetti osceni, riproduzioni di vario genere di organi genitali, etc.). Esiste anche una casistica che comprende oggetti un po’ più neutri (dadi di spugna, peluche, etc.), l’importante è che comunque risultino pacchiani (per noi ovviamente) e ben visibili.

In chiusura però, qualche considerazione positiva sui tamarri è giusto farla. Nonostante la rozzezza, la volgarità, le automobili versione astronave di Star Trek, hanno l’incommensurabile merito di riuscire a strapparci un sorriso o addirittura una risata quando ne vediamo qualcuno dare completo sfoggio dei suoi comportamenti “stonati”. Quindi se dovessi pensare che per qualche strano evento non dovessimo più trovarne in giro, francamente ci rimarrei un po’ male e ne sentirei la mancanza…
E poi giudico favorevolmente la loro purezza, la spontaneità con cui affrontano la vita senza rifugiarsi dietro un’immagine probabilmente più “normale” ma sicuramente più ipocrita.
L’essere tamarro è uno status naturale, che fa parte del tuo Dna. O lo sei o non lo sei.
Rifacendomi ad una battuta di Totò posso dire senza dubbio che tamarri si nasce…però, in questo caso, fortunatamente io non lo nacqui!

Buon fine settimana a tutti, a venerdì prossimo!

Stefano Ristori

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commenti
  1. Mariella Matera ha detto:

    Complimenti! è strepitoso…!

  2. elena ha detto:

    Bello! – Chi ama suo figlio lo corregge- dice la Bibbia. Anche tu, probabilmente soffri quando vedi certi comportamenti dei nostri connazionali e stai facendo un’opera meritoria con il tuo blog cercando di educarli. Ci ho provato anch’io con un post del 10.1. intitolato : “Supplica alle ferrovie dello Stato” Uniamo le nostre forze, allora….

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