Come già anticipato settimana scorsa, dopo aver affrontato il tema della maleducazione italiana di cui sono vittima i disabili, questa volta voglio dedicare la mia attenzione sul difficile tema (anche in questo caso tipicamente nostrano) dei falsi invalidi.
Cittadini che percepiscono una pensione dichiarando stati di inabilità fisica di varia natura, ovviamente mentendo in maniera spudorata, che in realtà stanno benissimo e che vivono totalmente a spese dello Stato o che, talvolta, incrementano tali indennizzi con introiti provenienti da qualche lavoro.
Condizione comune di tutte le regioni italiane, purtroppo, con una certa predominanza (secondo dati relativi a verifiche eseguite dalla guardia di finanza) per ciò che concerne le zone del sud Italia.
In base a recenti controlli nella regione Sicilia, ad esempio, pare che una pensione su tre risulti illegale, con l’agghiacciante risvolto legato al coinvolgimento di medici, funzionari e politici compiacenti che a suon di mazzette agevolano questo meccanismo diabolico ai danni di onesti cittadini.
Ventimila abusivi, dunque, che per la “modica” cifra di circa 5mila euro (dati dichiarati da “La Repubblica”) si sono assicurati i favori di “stimati professionisti”.
Tra i beneficiari di questo trattamento si riscontrano per lo più persone di basso ceto sociale, disoccupati, gente in cassa integrazione o mobilità e poveri, assistiti da loschi figuri spesso pregiudicati e provenienti da ambiti mafiosi, abili a confezionare un’invalidità “su misura” che possa garantir loro una buona entrata mensile.
Situazione sconvolgente ma non ai livelli della Campania, al primo non invidiabile posto di questa esecrabile classifica per regioni. Qui, i controlli delle fiamme gialle hanno rinvenuto oltre il 42% di pensioni illegali, mentre, secondo dati dell’Inps, sono oltre il 34% quelle che sono state revocate

falsi invalidi

Ormai è frequente imbattersi in articoli di quotidiani oppure nei servizi dei vari telegiornali in cui veniamo informati di questa pessima usanza, in cui ci viene raccontato di paraplegici che camminano tranquillamente e magari vanno a correre, di ciechi che guidano l’automobile e che vanno a fare la spesa, oppure di sordomuti che chiacchierano al tavolino di un bar o che ascoltano della musica alla radio.
Un reato grave, documentato spesso anche da riprese nascoste in cui i falsi invalidi vengono smascherati a loro insaputa, un insulto all’Italia intera ma in particolar modo a coloro che invalidi purtroppo lo sono veramente, che magari, pur avendone pieno diritto, una pensione per la loro condizione non riescono neanche ad ottenerla e che si ritrovano, dunque, a dover fare i conti con ulteriori difficoltà, anche di natura burocratica.
A proposito di filmati relativi a tale questione vi saluto con un video trasmesso qualche giorno fa da “Tgcom 24”, in cui si racconta di 5 falsi invalidi che si sono finti ciechi per ricevere la pensione.

Buona visione e buon week end!

Stefano Ristori

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/videodallarete/1003058/napoli-si-fingono-ciechi-per-la-pensione-arrestati-cinque-falsi-invalidi.shtml

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commenti
  1. evergreen ha detto:

    E tra l’altro c’è il rovescio della medaglia: invalidi veri a cui non viene riconosciuta tutta la loro invalidità, e quindi non percepiscono un solo centesimo.

  2. valentina ha detto:

    Ciao sei stata/o scelto per ricevere il premio Liebster Blog Awards passa nel mio blog – dariodesign88.blogspot.it – passa per vedere di cosa si tratta e se vuoi aggiungimi come follower 😉

  3. Marco Fioretti ha detto:

    Falsi invalidi, veri farabutti!

  4. Ashakiran ha detto:

    falsi invalidi e medici compiacenti 🙂

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