Il termine con cui si fa riferimento ad oggetti volanti non identificati, nella cultura popolare spesso associato a navi spaziali extraterrestri, è l’acronimo inglese “U.F.O.”, parola derivante dalle iniziali di“Unidentified Flying Object”.
In questo caso, ho voluto simpaticamente prendere spunto da questa sigla per indicare degli “oggetti volanti” che, al contrario, sono identificabilissimi, che viaggiano su aerei di linea, ma che per la loro fastidiosa condotta risultano, talvolta, essere sgraditi agli altri viaggiatori (Unpleasant Flying Objects).
Vi sentite per caso chiamati in causa? Bravi, perche gli “sgraditi oggetti volanti” siamo proprio noi italiani!
Già appena giunti in aeroporto, al momento del check in, cominciamo col dare sfoggio di comportamenti che di certo non passano inosservati. Come nostro solito, e come già raccontato qualche mese fa, abbiamo il pessimo vizio di metterci in coda in maniera disordinata, cosa che determina spesso confusione e discussioni relative alla posizione occupata nella fila.
Confusione che prosegue fino al momento dell’imbarco, dapprima con perdite di tempo scaturite da bagagli che superano il peso imposto dalla compagnia di volo, bagagli a mano di dimensioni non consentite, bottigliette e flaconi vari che in molti vorrebbero portarsi ma che, puntualmente, vengono svuotate oppure che dobbiamo abbandonare nella postazione metal detector dove, nel frattempo, altri nostri connazionali sono in conflitto con cinture, chiavi, monete, etc. che fanno suonare l’allarme, mentre altri ancora sono alle prese con i controlli degli addetti alla sicurezza…insomma, caos e lunghe attese su ogni fronte, con i malcapitati passeggeri di altri paesi che, loro malgrado, vengono travolti da questo turbine nostrano intriso di goffaggine e maleducazione.

italiani in volo

La performance prosegue poi sull’aereo, infatti noi italiani siamo facilmente riconoscibili perché siamo quelli che non riescono poi ad infilare nella cappelliera il famoso bagaglio a mano di dimensioni non consentite (che in qualche modo siamo riusciti comunque a portare a bordo!), cercando aiuto dall’indulgente personale di bordo tramite gesti, parlando in italiano, o con qualche parola sparata a caso in inglese.
Altro nostro marchio di fabbrica è il vociare ad alto volume (compreso quello altamente irritante di alcuni bambini), una cacofonica ma soprattutto insopportabile colonna sonora di viaggio per i soliti passeggeri stranieri che, invece, se ne stanno tranquilli, silenziosi e composti a loro posto, concedendosi al massimo qualche espressione di disappunto.
Tutto questo si trascina fino al momento dell’atterraggio, dove si raggiunge l’apoteosi della caciara nell’istante in cui l’aereo tocca terra, dove all’unisono partiamo con uno scrosciante applauso dedicato al pilota, abile a condurre tutti i viaggiatori sani e salvi a destinazione!
Anche nella fase del ritiro bagagli ci distinguiamo da tutti gli altri, tuffandoci come condor a caccia della preda sul nastro portabagagli, per impossessarci della nostra valigia con irruenza e con la solita maleducazione.

Credo di aver dipinto un quadro abbastanza preciso sul tipico italiano maleducato d’alta quota, incubo per molte persone di altre nazioni e, ovviamente, anche per tutti gli altri nostri concittadini che maleducati non sono.
Un sorta di U.F.O. con cui sarebbe preferibile non avere mai a che fare, ma con cui, purtroppo, capita di avere degli “incontri ravvicinati” che superano di gran lunga quelli del terzo tipo raccontati nel famoso film di Spielberg!

Buon fine settimana, ciao!

Stefano Ristori

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commenti
  1. giusy ha detto:

    purtroppo è così…..

  2. ombradiunsorriso ha detto:

    Non solo in alta quota… Spesso all’estero mi sono davvero vergognata di alcuni miei connazionali…per non parlare dei bambini, chiassosi, maleducati, che toccano dappertutto, mettono i piedi sui sedili, con l’assoluto menefreghismo dei genitori. Ne ho anche scritto sul blog alcune volte, ma so già che la situazione resterà immutata 😦

  3. ludmillarte ha detto:

    buon giorno Stefano, piacere Ludmilla. leggendo alcuni dei tuoi post, ho inteso il titolo del tuo blog. mi ritrovo, purtroppo spesso, a notare quotidianamente ciò che tu scrivi. credo che alla base ci sia un discorso culturale-etico-sociale deludente, soprattutto per le persone con dei principi e che, seppur potrebbe fargli comodo un’agevolazione, sanno che la regola è quella e come tale va rispettata. è proprio non facendo rispettare le regole a tutti che si è cronicizzato il retaggio culturale di provare a farla franca, a trasgredire, insegnando così anche ai giovanissimi “se gli altri lo fanno fallo anche tu”. niente di più deterrente e sbagliato nell’educazione che mi sembra ormai entrata nella tradizione tramandata di un popolo ( qualcuno si rivolterebbe nella tomba!) per fortuna c’è chi resiste 🙂

  4. Antonio Tomarchio ha detto:

    Quel che scrivi è vero, bisogna però capire perché gli italiani sono diventati così.
    La storia ci insegna che gli italiani hanno avuto momenti in cui hanno toccato la cima della civiltà e della cultura e momenti in cui ha toccato il fondo dell’imbarbarimento. L’Italia è stata il centro della cultura e della civiltà per secoli, abbiamo civilizzato popoli barbarici in tutta Europa e ben oltre, abbiamo insegnato loro il diritto, la filosofia, la letteratura. Popoli che prima di venire in contatto con la nostra civiltà non avevano leggi, non avevano cultura, mangiavano carne cruda e si vestivano con pelli di animali. Chiunque conosca un po’ di storia sa cos’era Roma, sa a che punto era il progresso in quella città, sa che, mentre gli altri popoli vivevano nelle capanne, noi avevamo una metropoli con oltre un milione di abitanti, con case in cemento alte anche tre piani, con una rete fognaria che non ha niente da invidiare a quelle moderne, con opere di ingegneria e di architettura che ci invidia il mondo intero. Siamo stati al vertice e abbiamo dominato il mondo per secoli, poi, complici anche le invasioni barbariche, abbiamo conosciuto un lungo periodo di crisi culturale e civile e poi di nuovo l’Italia è stata il centro della civiltà ed un esempio per il mondo intero, le scoperte più importanti sono opera di italiani, le opere artistiche degli italiani sono invidiate ed ammirate da tutti, gente come Galileo Galilei, Leonardo da vinci, Dante Alighieri, Michelangelo, Marco Polo, Colombo ecc. ecc. sono italiani che hanno fatto la storia del mondo ( quale altro popolo al mondo può essere paragonato agli Italiani?). Oggi stiamo vivendo un periodo di imbarbarimento, gli italiani si fanno valere quasi solo nello sport, c’è una crisi di valori, di educazione, di civiltà, siamo additati dagli altri popoli per il nostro comportamento, ma io sono sicuro che dopo aver toccato il fondo torneremo a risplendere, sempre che esisteranno ancora degli italiani considerando che gli unici a riprodursi in Italia sono gli immigrati.

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