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Tempo d’estate, tempo di ferie!
E da bravi mediterranei peninsulari, circondati per tre quarti dal mare, adoriamo trascorrere le nostre vacanze affollando le spiagge e, soprattutto, passando il nostro tempo sulla sabbia dando sfoggio, ahimè anche in questo caso, dei nostri soliti comportamenti molesti che da molti non vengono certo visti di buon occhio.
Analizziamone qualcuno.
Innanzitutto la pessima abitudine di produrre rumori molesti si perpetua anche in queste situazioni, pare ormai scontato che la presenza di un italiano in un contesto qualsiasi debba associarsi in maniera direttamente proporzionale all’aumento dei decibel prodotti.
Praticamente tra cafoni molesti di ogni sorta, genitori urlanti, bimbi frignanti, ogni occasione è buona per creare frastuono!
Sottocategoria della categoria sopracitata è quella in cui appartengono gli ossessionati dal telefonino (anche questi già visti tempo fa) che, noncuranti della quiete altrui, disturbano e creano disagio generale con suonerie e cicalini vari, trascorrendo ore a parlare dei fatti propri a voce alta.
Poi ci sono i “beach invaders”, coloro che giocano a calcio, volley, racchettoni, etc. sulla spiaggia, invadendo a suon di pallonate, nuvole di sabbia e schizzi d’acqua gli altri poveri bagnanti che invece se ne stanno quieti sotto l’ombrellone.
Mi rendo conto di quanto sia divertente organizzare una bella partita in riva al mare, lo abbiamo fatto tutti, però se ci cercasse di farlo in ambiti in cui si è certi di non arrecare il minimo disturbo a nessuno sarebbe senz’altro cosa buona e giusta!
Rimanendo in tema d’invasione, altra nostra brutta abitudine è quella di avvicinarci eccessivamente agli spazi vitali degli altri, magari attaccando il nostro ombrellone oppure teli mare, sedie a sdraio ed altri oggetti di varia natura a pochi centimetri da chi ci sta vicino.

spiaggia

Spostando l’attenzione invece sui comportamenti prettamente “acquatici”, risultiamo particolarmente indisciplinati e non rispettosi delle regole di sicurezza alle quali ci si dovrebbe attenere in mare, ad esempio distanza delle imbarcazioni dalla riva, utilizzo di aqua scooter, pesca subacquea, etc. Quindi, oltre che maleducati, anche molto pericolosi per l’incolumità nostra e altrui!
E poi, come gran finale, altra tipica peculiarità italiana estiva che non viene ben giudicata, soprattutto dagli stranieri, consiste nelle classiche abbuffate familiari sulla spiaggia!
In questo caso, l’usanza prepondera più marcatamente nel sud Italia, con mega gruppi di persone che si riuniscono sotto uno o più ombrelloni per condividere pasta al forno, lasagne e comunque ogni sorta di cibo, in un clima generale tanto festoso e godurioso per chi partecipa alla tavolata quanto irritante per coloro che invece stanno intorno a guardare (forse però in questo caso anche perché rosicano un po’ per l’invidia).
Insomma, come al solito non perdiamo occasione per farci riconoscere!

Dunque, italici tipi da spiaggia, anche per questa settimana è tutto. Voi che potete godetevi il mare (nella maniera meno molesta possibile) alla facciazza nostra, che invece ce ne restiamo qui in città palliducci, sudaticci e a boccheggiare dal caldo!

Ciaooooo!!!!!

Stefano Ristori

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Si tratta di una vera e propria forma di schiavitù. Ne siamo soggiogati, succubi, non riusciamo proprio a farne a meno. E se ne abbiamo più di uno…meglio ancora!
Sto parlando ovviamente dei telefoni cellulari, oggetto di culto per il popolo italiano.

Secondo recenti statistiche pare che il nostro Paese sia al primo posto in Europa, nonostante la crisi, per numero di telefonini venduti, con una media di quasi due apparecchi posseduti a persona.
Tra l’altro, nell’ultimo periodo, l’italiano medio pare particolarmente affascinato dallo smartphone, leader indiscusso per quanto riguarda i nuovi dispositivi tecnologici, tanto desiderato più per l’aspetto multifunzione che come semplice telefonino.
E spesso, questo morboso interesse per tutti questi oggetti “ipertecnologici”, porta ad un abuso di utilizzo che sfocia in situazioni di palese maleducazione.
Alcuni esempi? Intanto partiamo analizzando il tono di voce, spesso alto anche in circostanze in cui sarebbe buona norma mantenerlo ad un volume accettabile, anche perché agli altri non interessa granchè sapere se al mattino siamo andati di corpo oppure i dettagli del rapporto sessuale avuto la sera prima.
Poi bisogna considerare anche la noncuranza che molti mostrano mantenendo alte le suonerie dei cellulari anche in momenti in cui sarebbe meglio tenerlo spento o almeno con la modalità vibrazione (tipo cinema, matrimoni, funerali, riunioni d’ufficio, ospedali, biblioteca, etc.).
In molti rispondono al cellulare anche nel bel mezzo di una conversazione, magari non chiedendo nemmeno scusa al proprio interlocutore per l’interruzione, dilungandosi poi nella chiamata anche se non è strettamente necessario.
Ci sono anche i maniaci degli SMS, gente che passa le giornate col cellulare in mano scrivendo messaggi, anche in situazioni in cui si è in compagnia di altre persone e sarebbe decisamente preferibile non farlo (molti lo fanno anche a tavola mentre si sta mangiando, davvero fastidioso!).
E infine (se vi venisse in mente qualche altra circostanza diversa da quelle che sto elencando vi prego fatemelo presente) coloro che utilizzano il telefonino…guidando!
Si tratta di un altro malcostume tipicamente italiano…Fateci caso, quando siete in giro in auto, e vi capita di guardare i conducenti degli altri mezzi, quanti di essi stanno parlando al telefono, creando situazioni di disagio e soprattutto di SERIO PERICOLO(che purtroppo capita sfocino anche in eventi tragici)? Tanti, troppi…

Chissà col passare del tempo e con l’introduzione di strumenti sempre più tecnologici a quale livello di maleducazione saremo capaci di arrivare, continuando a manifestare un’ irritante naturalezza ed un’ indifferenza tipiche di chi se ne frega della buona creanza e di come ci si rapporta con gli altri in maniera civile!
Si prospettano tempi (ahimè) anche peggiori…

E’ tutto anche per stavolta, appuntamento a settimana prossima con un nuovo sfogo, sempre di venerdì mi raccomando! 😉

Stefano Ristori